Nel periodo successivo all’unità d’Italia, il bandito più famoso sembra essere stato “Giovanni Boncoraggio”, nato a Canicattini il 27 giugno 1831. Fu, negli anni che segnarono il passaggio dal Regno Borbonico allo Stato Sabaudo, il capo indiscusso di una ciurma di briganti che operavano in tutta la provincia siracusana.

Nel 1867 Boncoraggio fu tradito da un uomo che rivelò il suo covo alle forze dell’ordine, arrestato e processato, fu condannato a 40 anni di prigione ma rilasciato nel 1900 dopo 33 anni e ritornò a Canicattini dove morì nel 1910.

Realizzato a Cavagrande del Cassibile nei luoghi dove il brigante ha vissuto.

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